Irene Fenara

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MEGAGALATTICO

2017 four channel video installation loop projections environment size

 

What is the relationship between sky and electronic devices?
What happens if the light of distant stars becomes close, passable, crushed by the shooting of a video camera and reproduced on monitors or projections and if the sky as a place of aspirations becomes physical and closes itself in a room? Irene Fenara produces four short videos from recordings made by video surveillance cameras. The sequences are subtracted by the artist as a result of a peaceful intrusion via internet in closed-circuit networks; the short clips thus obtained are projected in loop in the walls of the exhibition place, the observer is immersed in a simulative environment, a cosmic and dilated dimension, in which an aesthetic value is created starting from shooting with other primary function. In one of the sequen- ces we are left to guess, for a few seconds, what the origin of the signal is, triggering a relationship of exchange in the two senses in which the observer is not only observed, but he also take a position of disorienting infiltrated.

The installation was presented at Gelateria Sogni di Ghiaccio in Bologna for Family Matters, a group exhibition that collects the works of Marco Casella, Giuseppe DeMattia, Mimì Enna, Irene Fenara, Giacomo Giacomo, Gianfranco Mazza, Marcello Tedesco, Luca Bernardello and Paolo Bufalini and Filippo Cecconi, artists of different generations active in the Bologna area. Family Matters is a reasoning on the possibility of modifying the concept of exhibition using the collective exhibition. Eight individual projects share the space sequentially. At each exhibition are dedicated four days for a total of eight expositions in a month. The eight exhibitions are here intended as a single collective exhibition expanded over time and not in space.

Qual è la relazione tra cielo e dispositivi elettronici?
Cosa succede se la luce di stelle lontane si fa vicina, transitabile, schiacciata dalla ripresa di una videocamera e riprodotta su monitor o proiezioni e se il cielo come luogo delle aspirazioni si fa fisico e si chiude in una stanza? Irene Fenara produce quattro brevi video a partire da registrazioni fatte da telecamere di videosorveglianza. Le sequenze sono sottratte dall’artista in seguito a delle pacifiche intromissioni via internet in reti a circuito chiuso; i brevi clip così ottenuti sono proiettati in loop nelle pareti del luogo espositivo, immergendo l’osservatore in un ambiente simulativo, una dimensione cosmica e dilatata, nella quale è creato un valore estetico a partire da riprese con ben altra funzione. In una delle sequenze ci è lasciato intuire, per pochi secondi, quale sia l’origine del segnale, innescando un rapporto di scambio nei due sensi in cui l’osservatore non solo è osservato, ma riveste la posizione disorientante di inavvertibile infiltrato.

L'installazione è stata presentata a Gelateria Sogni di Ghiaccio a Bologna per Family Matters, una mostra collettiva che raccoglie i lavori di Marco Casella, Giuseppe DeMattia, Mimì Enna, Irene Fenara, Giacomo Giacomo, Gianfranco Mazza, Marcello Tedesco, Luca Bernardello e Paolo Bufalini e Filippo Cecconi, artisti di diverse generazioni attivi sul territorio bolognese. Family Matters è un ragionamento sulla possibilità di modificare l’esposizione e la fruizione di una mostra collettiva. Otto progetti individuali condividono lo spazio sequenzialmente. Ad ogni esposizione sono dedicati quattro giorni per un totale di otto esposizioni in un mese. Le otto esposizioni sono qui intese come un’unica mostra collettiva dilatata nel tempo e non nello spazio.

 
 
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